Cercare un socio: capitale o lavoro, quote, patti e l'annuncio giusto (2026)

Knowledge Hub › Soldi e soci · Aggiornato il 1 ottobre 2026

Nei gruppi dove si cerca un socio, sotto gli annunci, tornano due risposte: «non capisco cosa proponi» e «ma il progetto qual è?». Chi cerca un socio di solito sa cosa vuole ricevere, soldi o lavoro, ma non sa dire cosa offre, quanto vale, e cosa succede se le cose vanno male.

Questa guida risponde alle domande che si leggono in quei gruppi: socio di capitale o che lavora, quanto vale una quota, se il 50 e 50 è una buona idea, cosa scrivere prima di firmare, e come si scrive un annuncio a cui qualcuno risponde. Dove la risposta sta nella legge, la citiamo; dove serve un notaio o un commercialista, lo diciamo. Non è una consulenza: l'atto e i patti si scrivono con un professionista.

Una cosa da sapere: Humatic è un panel di persone verificate che fa interviste, e compare quando si parla delle prove da portare a chi entra. In pagina non ci sono link di affiliazione.

Socio di capitale, socio che lavora, o tutti e due

  • Il socio di capitale mette soldi e di solito non lavora nell'impresa. Vuole sapere quanto vale quello che compra, chi decide e come esce.
  • Il socio che lavora (la legge lo chiama socio d'opera) mette il suo lavoro, spesso con pochi soldi. Vuole sapere quanta parte gli spetta e cosa succede se l'impresa non paga.
  • Il socio che fa tutte e due le cose è il caso più comune nelle piccole imprese: mette una parte dei soldi e lavora.

La differenza conta perché la legge li tratta in modo diverso, e perché le due persone si aspettano cose diverse. Chi mette soldi si aspetta di vederli protetti; chi mette lavoro si aspetta che il lavoro venga contato.

Quanto vale la tua quota

«Ho messo 50.000, mancano 10.000»: frasi così si leggono nei gruppi. Dicono quanto hai speso, non quanto vale l'impresa. Chi entra non compra i tuoi costi: compra una parte di quello che l'impresa diventerà, e lo pesa con quello che c'è già, cioè clienti, ricavi, prove.

Le associazioni dei business angel lo dicono chiaro. Fra i problemi più frequenti nei progetti che ricevono, l'IBAN mette «l'insufficiente identificazione dei clienti target», «l'insufficiente validazione del mercato» e le «valutazioni pre-money elevate», cioè un valore chiesto troppo alto rispetto a quanto è stato dimostrato (IBAN, Survey 2025). È scritto per gli investitori in startup, ma il meccanismo è lo stesso per un socio che mette 20.000 euro in un negozio.

La quota non deve per forza essere uguale ai soldi messi. Nella srl la legge dice che le quote sono proporzionali ai conferimenti «se l'atto costitutivo non prevede diversamente» (art. 2468 del codice civile). Quindi due soci possono mettere cifre diverse e avere quote uguali, o il contrario, se lo scrivono nell'atto. Lo stesso articolo permette di dare a un socio diritti particolari sull'amministrazione o sugli utili.

Il lavoro come conferimento: cosa dice la legge

Qui molti sbagliano, perché «io metto il lavoro, tu metti i soldi» sembra semplice e non lo è.

  • Nella srl il lavoro si può conferire, ma il socio che lo fa deve garantirne l'intero valore con una polizza di assicurazione o una fideiussione bancaria; se l'atto costitutivo lo prevede, al posto della polizza può versare la stessa cifra in denaro come cauzione (art. 2464, sesto comma). Se il tuo lavoro vale 20.000 euro nell'atto, devi garantire 20.000 euro.
  • Con un capitale sotto i 10.000 euro, nella srl ordinaria «i conferimenti devono farsi in denaro» (art. 2463): niente lavoro conferito a capitale.
  • Nella srl semplificata il conferimento si fa solo in denaro e l'atto segue un modello fisso, con clausole «inderogabili» (art. 2463-bis). Le regole su misura lì non si scrivono nell'atto.
  • Nelle società di persone (snc, sas) il socio d'opera è normale, ma se il contratto non dice quanto gli spetta, la sua parte di utili «è fissata dal giudice secondo equità» (art. 2263). Cioè la decide un altro, dopo, quando ormai litigate.

Una via in più per le startup innovative. Se la società è iscritta come startup innovativa, le quote ricevute in cambio di opere e servizi «non concorrono alla formazione del reddito» di chi le riceve, al momento in cui le riceve (art. 27 del decreto legge 179/2012). Se le rivende con un guadagno, quel guadagno si tassa come al solito. Per una srl che non è startup innovativa questa regola non vale.

In pratica, molte piccole imprese scelgono una strada più semplice: il socio che lavora mette una piccola cifra, e l'atto gli dà una quota più alta dei soldi messi. Quale strada sia giusta per voi lo dice il notaio o il commercialista, guardando i numeri.

Il 50 e 50, e le cose da scrivere prima

Il 50 e 50 sembra giusto, e spesso è il primo errore. Nella srl, se l'atto non dice altro, l'assemblea decide «a maggioranza assoluta» dei presenti (art. 2479-bis): se siete in due al 50 e uno vota sì e l'altro no, la decisione non passa. Su una scelta importante, l'impresa si ferma.

Le cose da decidere e scrivere prima di entrare, quando andate d'accordo:

  • Chi decide cosa. Chi gestisce ogni giorno, cosa serve il voto di tutti e due, e cosa succede in caso di stallo.
  • Come si esce. Nella srl a tempo indeterminato il socio può recedere con almeno 180 giorni di preavviso e ha diritto al rimborso della quota secondo il valore di mercato; se non siete d'accordo sul valore, lo stabilisce un esperto nominato dal tribunale (art. 2473). L'atto può regolare quando e come si recede.
  • Cosa succede se uno smette di lavorare. Nella srl un socio si può escludere solo se l'atto costitutivo prevede i casi (art. 2473-bis). Se non c'è scritto, il socio che non lavora più resta socio. Nelle società di persone, invece, chi ha conferito il lavoro può essere escluso se diventa inidoneo a svolgerlo (art. 2286).
  • Cosa succede se servono altri soldi. Chi li mette, e cosa cambia nelle quote.

Statuto o patti parasociali? I patti parasociali sono accordi fra soci fuori dall'atto. Il notariato ricorda che lo statuto regola i rapporti «in modo assai più stabile e giuridicamente più vincolante» dei patti (Notariato). Quello che conta davvero (uscita, esclusione, diritti diversi) va nello statuto quando si può. Nella srl semplificata non si può, perché il modello è fisso: lì restano i patti, e conviene farli scrivere da un professionista.

Per le PMI costituite come srl la legge permette anche categorie di quote con diritti diversi, per esempio quote senza voto (art. 26 del decreto legge 179/2012). È uno strumento utile quando chi mette i soldi non vuole gestire e chi gestisce non ha i soldi.

Quanto costa fare la società

srl semplificata srl ordinaria
Notaio (onorario) non dovuto libero, nessun listino pubblico
Imposta di registro registrazione obbligatoria 200 euro
Bollo esente 156 euro
Diritti di segreteria (camera di commercio) esenti 90 euro
Diritto annuale, primo anno 120 euro 120 euro
Capitale da 1 a 9.999,99 euro, in denaro, versato tutto da 1 euro; sotto i 10.000 solo denaro, versato tutto

Fonti: Notariato e Camera di commercio di Torino per la srl semplificata; Camera di commercio di Torino e circolare 2/E del 2014 dell'Agenzia delle Entrate per la srl ordinaria; Camera di commercio di Padova per il diritto annuale (alcune camere aggiungono una maggiorazione). Per la srl ordinaria, le voci pubbliche fanno 566 euro più il notaio: la somma è nostra. Restano fuori il commercialista, la PEC e la firma digitale.

Cosa chiede chi entra: soldi tuoi e prove

Nei gruppi, sotto gli annunci che chiedono soldi per un'idea, un commento lo dice senza giri: «se vuoi fare l'imprenditore comincia a mettere capitali oltre che le idee». Chi entra vuole vedere che rischi anche tu.

E vuole prove. Italian Angels for Growth, un'associazione italiana di business angel, fra le cose che cerca scrive «Founder a tempo pieno» e «Un prototipo e delle metriche iniziali di traction» (IAG). Per un socio che entra in un'impresa piccola valgono le stesse domande, in piccolo:

  • qualcuno vuole la cosa? Clienti che hai sentito, risposte raccolte, preordini;
  • quanto costa trovare un cliente, e quanto spende;
  • quanto ci metti tu, in soldi e in tempo;
  • cosa hai già fatto, con i numeri.

La scala delle prove, da «ne ho parlato con gli amici» ai clienti che pagano, è nella guida su traction. Il primo gradino utile sono le interviste a persone che non conosci: si fanno da soli, come spiega la guida sulla lean startup, oppure con un panel. Humatic è un panel di persone verificate con il documento: ci dici chi vuoi ascoltare e cosa vuoi capire, la nostra AI le intervista in chat, e ricevi la sintesi e le trascrizioni integrali, da mostrare al socio. Chi risponde riceve un buono regalo da 10 a 40 euro.

L'annuncio che funziona

Un annuncio di socio deve rispondere a quattro domande: cosa fai, cosa porti tu, cosa chiedi, cosa hai già provato. Un esempio, con Grani Lenti, il negozio online di caffè in grani in abbonamento delle altre guide. È inventato per l'esempio.

Prima:

Cerco socio per progetto innovativo nel settore food, idea già validata, grande potenziale. Cerco socio di capitale o operativo. Scrivetemi in privato.

Nessuno sa cosa sia, cosa serva, cosa riceverebbe. «Già validata» non dice niente: tutti lo scrivono.

Dopo:

Vendo caffè in grani in abbonamento, online, con consegna ogni due, quattro o sei settimane a scelta di chi compra. Ho intervistato 12 bevitori di caffè in grani: 9 avevano disdetto un abbonamento perché arrivava troppo caffè; è il problema che risolvo. Ho messo 8.000 euro (sito, primo stock, torrefazione di Bologna già sotto contratto) e lavoro a tempo pieno. Cerco un socio che curi la vendita online e la pubblicità, a tempo pieno, che metta 5.000 euro: quota e uscita da scrivere insieme dal notaio. Le interviste e i conti li mostro al primo incontro.

Si capisce cosa fa, cosa c'è già, chi serve e cosa riceve. Le cifre sono verificabili.

Dove cercare, e dove no

  • La tua rete: ex colleghi, clienti, fornitori del tuo settore. Chi ti conosce ha già una prova di te.
  • Le bacheche di annunci dedicate ai soci: utili per farsi vedere, a patto che l'annuncio regga.
  • Eventi e incubatori del tuo territorio, se l'impresa è innovativa.
  • I gruppi Facebook: si trovano persone vere, ma anche molti inserzionisti che vendono servizi. Diffida di chi chiede un anticipo per presentarti un socio o un investitore; ne parliamo nella guida sui business angel.

Gli errori che si vedono di più

  • L'annuncio che non dice cosa fai. «Progetto innovativo» non è un progetto.
  • Il valore calcolato sui soldi spesi. Chi entra guarda le prove, non i tuoi costi.
  • Il 50 e 50 senza una regola per lo stallo.
  • Niente scritto su uscita ed esclusione. Nella srl, se l'atto non lo prevede, il socio che smette di lavorare resta socio.
  • Il lavoro conferito a parole. Nella srl serve la garanzia per l'intero valore; nelle società di persone, senza una cifra, decide il giudice.
  • Chiedere soldi senza metterne. È la prima obiezione nei gruppi.
  • Firmare senza notaio o commercialista, per risparmiare su quello che costa di più sbagliare.

In breve

Prima di cercare un socio, decidi cosa ti serve (soldi, lavoro o tutti e due) e cosa offri. La quota non deve essere uguale ai soldi messi, ma va scritta nell'atto. Nella srl il lavoro si conferisce solo con una garanzia per l'intero valore, e nella srl semplificata solo in denaro. Il 50 e 50 blocca le decisioni se non siete d'accordo; uscita ed esclusione vanno scritte prima. Chi entra chiede soldi tuoi e prove: portagli clienti sentiti e numeri, e scrivi un annuncio che dica cosa fai, cosa porti, cosa chiedi e cosa hai già provato.

Pubblicata anche su humatic.work.

Chi ha scritto questa guida
Giampaolo Mangiaracina
Giampaolo Mangiaracina

Nel 2013 ha fondato FadPro, piattaforme e contenuti formativi per clienti corporate, acquisita nel 2019 dalla Graduate School of Management del Politecnico di Milano. Nel 2025 ha fondato CityAdvisor.ai, piattaforma di urban intelligence che misura la competitività di Milano strada per strada. Da oltre dieci anni guida squadre che portano prodotti digitali dall'idea alla consegna, e oggi sistemi di intelligenza artificiale.

Il percorso
  1. 01Dove nascono le opportunità
  2. 02Scegliere l'idea giusta per te
  3. 03Capire se il problema c'è
  4. 04Conoscere il cliente
  5. 05La proposta
  6. 06Il modello
  7. 07Le prove che qualcuno paga
  8. 08Costruire il minimo, se è un'app
  9. 09Capire se il prodotto è voluto

Ti potrebbe interessare anche