Finanziamenti a fondo perduto per aprire un'attività: cosa è aperto e cosa chiedono (2026)

Knowledge Hub › Soldi e soci · Aggiornato il 1 ottobre 2026

«Fondo perduto» vuol dire soldi pubblici che non si restituiscono. Per chi apre un'attività sono la cosa più cercata, e anche quella su cui circolano più notizie vecchie: misure chiuse da anni presentate come aperte, percentuali che non valgono più, limiti d'età sbagliati.

Questa pagina dice cosa è aperto a ottobre 2026, per chi, quanto dà, e cosa guardano quando valutano il tuo piano d'impresa. Ogni cifra viene dalla pagina ufficiale. Una cosa da sapere: Humatic è un panel di persone verificate, e compare in fondo come uno dei modi per raccogliere le prove di mercato che un piano dovrebbe avere. In pagina non ci sono link di affiliazione.

Cosa è cambiato nel 2026, e le pagine non lo dicono ancora

  • ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero non dà più fondo perduto. Invitalia lo ha annunciato: «dal 1° luglio 2026 disponibile solo il finanziamento agevolato» (Invitalia). Attenzione: la pagina della misura parla ancora di un «mix di contributo a fondo perduto e di finanziamento». Vale la notizia, che è più recente. Se ti basta un prestito più piccolo senza garanzie, c'è il microcredito, fino a 75.000 euro.
  • Il Fondo impresa femminile è chiuso. Il Ministero scrive che «attualmente non è possibile presentare nuove domande» (MIMIT). Molte pagine lo presentano ancora come aperto.
  • Il vecchio Resto al Sud è stato sostituito da Resto al Sud 2.0, con regole diverse, a partire dall'età.

Le misure aperte per chi apre un'attività

Resto al Sud 2.0

Per chi ha fra i 18 anni compiuti e i 35 non ancora compiuti ed è inattivo, inoccupato o disoccupato (compresi i partecipanti al programma GOL e i cosiddetti working poor), e apre nelle otto regioni del Sud: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia (Invitalia).

  • Voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, che possono salire a 50.000;
  • oppure contributo a fondo perduto del 75% per investimenti fino a 120.000 euro, e del 70% fra 120.000 e 200.000 euro.

Si presenta online, a sportello: le domande si valutano in ordine di arrivo, non c'è graduatoria.

Autoimpiego Centro-Nord

Le stesse regole di Resto al Sud 2.0, nelle altre regioni (Piemonte, Valle d'Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Marche), con importi più bassi (Invitalia):

  • voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, che possono salire a 40.000;
  • oppure contributo del 65% per investimenti fino a 120.000 euro, e del 60% fra 120.000 e 200.000.

Smart&Start Italia

Solo per le startup innovative (iscritte alla sezione speciale del Registro imprese). È un finanziamento a tasso zero che copre l'80% delle spese; diventa fondo perduto solo in parte e solo al Sud: nelle otto regioni del Mezzogiorno si riceve un contributo pari al 30% del mutuo, e si restituisce il 70% (Invitalia). Molte pagine scrivono «Centro-Sud»: le regioni sono quelle otto.

E la Nuova Sabatini?

Compare spesso fra i fondi per aprire, ma non lo è: è per imprese «regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese», che comprano macchinari con un prestito bancario (MIMIT).

I bandi delle Regioni e delle Camere di commercio

Accanto alle misure nazionali ci sono quelle regionali, che cambiano di continuo. Il punto di partenza è il catalogo del Ministero, incentivi.gov.it, dove si filtra per regione e per «impresa da costituire». Ogni scheda va poi verificata sul sito della Regione o della Camera di commercio che la gestisce: lo stato di alcune schede non è aggiornato.

Cosa chiede il piano d'impresa

Le misure di Invitalia valutano un piano d'impresa con un modello loro. Per Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego il modello chiede, fra le altre cose, l'opportunità di mercato, i clienti target, l'offerta già presente e i principali ostacoli con le azioni correttive.

Il punteggio pesa soprattutto le competenze di chi apre e la coerenza delle spese. L'analisi di mercato pesa poco nel punteggio, ma è la parte che dice a te, prima che a Invitalia, se l'attività starà in piedi quando i soldi pubblici saranno spesi. Smart&Start lo scrive in modo esplicito nella sua guida alla valutazione: l'impresa deve «assicurarsi che ci sia un mercato realmente interessato», per esempio con «conferme in contratti di prevendita» (Invitalia).

Come si scrive un piano con l'analisi di mercato fatta bene lo mostra la guida Business plan: un esempio completo. Per le prove di domanda, dalle interviste documentate alle prevendite, c'è la guida sulla traction. Le interviste si possono fare nella propria rete, nei gruppi online, o con un panel come Humatic, che fa intervistare in chat persone verificate del profilo che indichi; chi risponde riceve un buono regalo da 10 a 40 euro.

Gli errori che si vedono di più

  • Fidarsi di pagine vecchie. ON senza fondo perduto dal 1° luglio 2026, Fondo impresa femminile chiuso, vecchio Resto al Sud sostituito.
  • Sbagliare l'età di Resto al Sud 2.0. È fino ai 35 anni non compiuti, non 55.
  • Spendere prima della domanda. In molte misure le spese valgono solo se fatte dopo la domanda: verifica sempre la regola della misura.
  • Pagare chi promette l'approvazione. Le domande si presentano online, e chi valuta è Invitalia.
  • Un piano senza prove di mercato. Pesa poco nel punteggio, pesa tutto dopo.

In breve

A ottobre 2026, per chi apre un'attività, i fondi perduti nazionali aperti sono soprattutto Resto al Sud 2.0 (Sud, 18-35 anni) e Autoimpiego Centro-Nord (resto d'Italia), con voucher fino a 40.000-50.000 euro o contributi dal 60 al 75% sugli investimenti. ON dà solo prestiti dal 1° luglio 2026, il Fondo impresa femminile è chiuso, Smart&Start dà fondo perduto solo al Sud e solo alle startup innovative. Prima di presentare, rileggi la pagina ufficiale: queste misure cambiano.

Pubblicata anche su humatic.work.

Chi ha scritto questa guida
Giampaolo Mangiaracina
Giampaolo Mangiaracina

Nel 2013 ha fondato FadPro, piattaforme e contenuti formativi per clienti corporate, acquisita nel 2019 dalla Graduate School of Management del Politecnico di Milano. Nel 2025 ha fondato CityAdvisor.ai, piattaforma di urban intelligence che misura la competitività di Milano strada per strada. Da oltre dieci anni guida squadre che portano prodotti digitali dall'idea alla consegna, e oggi sistemi di intelligenza artificiale.

Il percorso
  1. 01Dove nascono le opportunità
  2. 02Scegliere l'idea giusta per te
  3. 03Capire se il problema c'è
  4. 04Conoscere il cliente
  5. 05La proposta
  6. 06Il modello
  7. 07Le prove che qualcuno paga
  8. 08Costruire il minimo, se è un'app
  9. 09Capire se il prodotto è voluto

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